
Università sotto attacco in Iran e Libano: le denunce di SeSaMO e BRISMES e le implicazioni per il diritto internazionale
In un conflitto che si estende e si intensifica, colpire università, scuole e centri di ricerca non è un effetto collaterale della guerra: è una scelta. È il segnale di una dimensione strutturale delle ostilità, di una forma di guerra che non mira soltanto ad obiettivi militari, ma che investe deliberatamente le fondamenta civili, culturali…


