La fragile tregua tra Stati Uniti e Iran, la crisi energetica provocata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e le devastazioni in Iran e Libano hanno relegato in secondo piano una notizia di rilievo: le immagini satellitari pubblicate da Planet Labs prima della tregua e il successivo blocco imposto alla loro diffusione.

Planet Labs, con sede a San Francisco, è il principale fornitore mondiale di dati geospaziali e immagini satellitari della Terra. La sua missione è monitorare quotidianamente lo stato del pianeta e i suoi cambiamenti, vendendo immagini aggiornate a governi, aziende e media.

Il 5 aprile, l’azienda ha annunciato la sospensione a tempo indeterminato della pubblicazione di immagini dell’Iran e della regione del Golfo colpita dal conflitto. Planet Labs ha spiegato che questo “blackout a tempo indeterminato” è stato imposto su richiesta del governo statunitense, estendendo e rendendo permanenti una serie di restrizioni già introdotte nelle settimane precedenti. Le autorità dell’azienda hanno giustificato la decisione adducendo la necessità di impedire che le immagini del Golfo Persico vengano sfruttate dai nemici degli Stati Uniti, dopo un iniziale ritardo di 96 ore nella diffusione e una successiva moratoria di 14 giorni su qualsiasi contenuto relativo alla guerra in Iran1.

Le conseguenze di questa scelta ricadono direttamente su giornalisti e organizzazioni umanitarie, che si trovano ora privi di uno strumento d’informazione fondamentale. Se l’11 aprile la BBC aveva dichiarato di non avere chiarezza sui motivi del blackout2, un suo successivo rapporto del 2 giugno ha rivelato che 20 basi militari statunitensi erano state colpite negli attacchi iraniani in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Iraq, Giordania, Bahrein e Oman3. Si ipotizza quindi che il numero reale di soldati statunitensi feriti o uccisi sia superiore a quello ufficialmente dichiarato: un’informazione che le immagini satellitari avrebbero potuto contribuire a verificare, sia per il giornalismo investigativo che per le attività umanitarie nelle aree inaccessibili sul campo.

Questo blocco non è privo di una logica economica e politica. Il governo statunitense è il cliente più importante di Planet Labs, il che spiega perché decisioni di tale portata vengano di fatto prese dalla Casa Bianca. Non sorprende dunque che i media abbiano iniziato a ricorrere ad immagini generate dall’intelligenza artificiale per sopperire alla mancanza di documentazione visiva autentica.

Le implicazioni di questa censura vanno ben oltre la sfera mediatica e toccano il diritto internazionale e i diritti umani, soprattutto alla luce del fatto che il governo statunitense non ha mai riconosciuto alcuna responsabilità per episodi come il bombardamento di due scuole a Minab, in Iran.

In questo scenario, assume un significato particolare il fatto che la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti abbia approvato per la quarta volta una risoluzione volta ad impedire a Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro l’Iran. Il voto ha visto anche alcuni deputati repubblicani schierarsi con i democratici, rivelando una frattura interna al partito e una crescente crisi di consenso attorno alla gestione del conflitto4. In tale contesto, la restrizione alle immagini satellitari assume una valenza politica precisa: uno strumento con cui l’amministrazione Trump tenta di gestire la propria narrazione in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, in un clima di crescente opposizione popolare alla guerra contro l’Iran.


  1. Suanno, Matteo, Planet Labs Blocked Satellite Images of Iran, “Wired Middle East”, 13/04/2026. https://www.wired.me/story/when-satellite-images-of-iran-went-dark ↩︎
  2. Murphy, Matt, Concerns after Satellite Provider Restricts Iran Images Following US Pressure, BBC, 11/04/2026. https://www.bbc.com/news/articles/c5y721yqe6ro ↩︎
  3. Thomas, Merlyn, Murray, Alex, and Murphy, Matt, Iran Attacks Damage 20 US Military Sites Since Start of War, Satellite Images Show, “BBC”, 02/06/2026. https://www.bbc.com/news/articles/c2l2yl7r8r2o ↩︎
  4. FitzGerald, James, and Epstein Kayla, Trump Hits Back at “Unpatriotic” Vote After House Rebukes Him Over Iran, BBC, 04/06/2026. https://www.bbc.com/news/articles/cn0pl0wvvz0o ↩︎